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Un giro sul prototipo della Porsche 911 GT2 RS

4 giugno 2017
a cura della redazione
Sono passati dieci anni dall'ultima 911 GT2 RS. Ora è ufficiale: sta tornando. E lo sappiamo perché ci abbiamo fatto un giro
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    L'ultima Porsche 911 GT2 RS, generazione 997, apparve una decade fa ed era una bestia a trazione posteriore da 620 Cv, con cambio manuale, in grado di coprire lo 0-160 km/h in meno di 7". Siamo seduti sul sedile del passeggero del prototipo della vettura che la sostituirà e ci hanno rivelato un'accelerazione inferiore ai 3" per lo 0-100 km/h, 200 km/h in meno di 9" e una velocità massima di 340 km/h... Di fatto, prende il meglio di 911 GT3 e 911 Turbo, per dare vita alla 911 definitiva.

    Quando Kyle Fortune di evo UK la incontra è ancora presto: Porsche non ha nemmeno affrontato il processo di omologazione. Sappiamo che il motore è basato sul 3.8 litri della Turbo S, ma i turbo sono più grossi e la pressione d'esercizio è maggiore; c'è anche un nuovo scarico alleggerito e il motore è stato modificato per reggere meglio l'aumento di potenza. C'è anche un intercooler raffreddato ad acqua, con un serbatoio da 5 litri che – tanto per usare l'unità di misura Nordschleife – va riempito ogni tre giri al 'Ring e consente di diminuire la temperatura d'esercizio di 15 gradi. Come dice Andreas Preuninger, responsabile sviluppo, "non è solo una Turbo S elaborata, è un'auto completamente riprogettata".

    Attualmente, il prototipo della GT2 RS eroga 650 Cv e 885 Nm di coppia, ma è opinione comune che queste cifre siano destinate ad aumentare. Numeri importanti, ma un comportamento diverso rispetto alla brutale 997: "Adoro la sua brutalità, ma è magnifica da guidare in circuito, così precisa, agile e molto più facile della 997 GT2 RS, tanto bruta che certe volte non riuscivi nemmeno a gestirla. Ciò nonostante, questa è più potente, molto più potente" continua Preuninger. Ovviamente, questa generazione sarà dotata del solo cambio PDK a sette rapporti, una decisione inevitabile, obbligatoria data la coppia in gioco, ma, soprattutto, per via dello scopo principale di quest'auto: quello di essere il top delle prestazioni della sua categoria.

    Fra non molto, Walter Röhrl la metterà a dura prova al Nordschleife e si pensa che possa scendere ampiamente sotto i 7 minuti. Le sospensioni della GT2 RS sono derivate direttamente dalle corse, con il differenziale elettronico dall'escursione 0-100%. I cerchi sono da 20" all'anteriore e 21" al posteriore, con pneumatici 265/35 e 325/30 Michelin Pilot Sport Cup 2, sviluppati appositamente per lei. Il peso? 1500 kg, grazie anche a vetrature sottili; volendo il pacchetto Weissach consente di scendere di altri 30 kg, grazie ad optional e materiali nobili come il magnesio dei cerchi (-12 kg), il titanio del rollbar (-7 kg), il tetto in carbonio. L'impianto frenante carboceramico è di serie.

    Siamo stati sempre costretti ad assistere dal sedile del passeggero e pertanto non possiamo dirvi com'è da guidare, ma che vada forte è fuori discussione. Il suono è splendido e il fatto che lo sia nonostante il turbo è una grande notizia. Va decisamente più forte della Turbo S e il modo in cui ti riorganizza gli organi interni lo abbiamo assaporato in poche altre occasioni. Ha un che di 918 nell'elasticità della progressione, benché sia priva dell'assistenza elettrica. Sull'Autobahn i numeri salgono alla velocità della luce e i freni sono potenti, la stabilità eccelsa ed ha comunque un'andatura civile, cosa che comunque non potremo ribadire quando la guideremo.

    L'ultimo 20% dello sviluppo verrà fatto su esemplari di pre-produzione che devono ancora essere assemblati, per cui è presto per parlare, ma quest'auto promette tantissimo. Quanto costerà? Ancora non si sa, ma si parla di cifre decisamente superiori ai 200.000 Euro, specie con pacchetto Weissach.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA