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Svelata la nuova Brabham BT62

3 maggio 2018
di Tommaso Ferrari
Il marchio inglese ci stupisce con una vettura estrema pensata per la pista
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    Dopo l’Aston Martin Vulcan, la Ferrari FXX-K e la McLaren Senna GTR (o la P1 GTR), Brabham ha svelato a Londra la sua personale interpretazione di una vettura dedicata solamente ai circuiti: la BT62. Sapevamo già qualcosa sul suo conto, e sapevamo che sarebbe stata incredibile, ma ora ne abbiamo la certezza. Rivestita con una livrea verde-oro che omaggia la BT19 di Jack Brabham (con la quale vinse il Gran Premio di Francia nel 1966) e con appendici aerodinamiche esagerate, la BT62 è tutto tranne che un’auto brutta. Vero, non avrà la capacità di mozzarti il fiato come l’Aston Martin Vulcan, e il design riprende più di qualche spunto dalla Jaguar C-X 75 (soprattutto verso il posteriore) e dalla Ford GT per l’anteriore, ma è un’auto certamente ben riuscita. In ogni caso, potrebbe anche avere il design più brutto del mondo che riusciremmo a trovare numerosi motivi per perdonarla: come era stato annunciato, il motore è uno stupefacente 5.4 litri V8 aspirato capace di erogare 710 cavalli e 670 Nm di coppia, e grazie al ridicolo peso di 972 chili, il rapporto potenza peso supera i 720 cavalli tonnellata; per fare un paragone, la McLaren Senna si ferma a 660. David Brabham dice che “la nuova BT62 è un’auto più che degna di fregiarsi del logo Brabham e che apre un nuovo capitolo nell’evoluzione del marchio; è stata creata, sviluppata e testata per ricompensarvi come nessun’altra”.

    Svelata la nuova Brabham BT62

    Le sospensioni sono Ohlins TTX completamente regolabili, il cambio un Holinger sequenziale a sei marce e i cerchi da 18 calzano pneumatici Michelin da competizione. Inoltre, per rimanere legata alle sue origini corsaiole, la BT62 monta un volante rimovibile in fibra di carbonio, un serbatoio da 125 litri con aggancio rapido e dei freni a sei pompanti non carboceramici ma carbonio-carbonio, che sviluppano il doppio della frizione di un set normale ma con la metà del peso. Infine, uno dei dati più spettacolari di questa nuova bestia da pista è la deportanza: come sapevamo l’enorme alettone posteriore e tutte quelle appendici genereranno fino a 1200 chili di pressione che incollerà a terra il peso piuma della Brabham, e genererà una forza G notevole in curva. Per guidare una vettura così speciale, il brand – così come McLaren, Ferrari, Aston Martin… – ha creato il Brabham Driver Development Programe per “spingere le abilità fisiche e la determinazione ad un livello tale che sia il pilota che la macchina potranno esprimere il loro massimo potenziale”. I primi 35 esemplari di questa meravigliosa vettura saranno dedicati alle vittorie di Sir Jack Brabham, mentre in totale saranno vendute 70 BT62 al prezzo di un milione di sterline. Più tasse e optional ovviamente.

    Svelata la nuova Brabham BT62
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