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SCR 2018, il nuovo capolavoro di RUF

6 March 2018
di Davide Saporiti
Aspirato da 510 Cv, cambio manuale e tanto, tanto carbonio
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    Il mondo non è finito. Non ancora. Resisteremo, almeno fino a quando ci sarà una Singer. O una RUF. Questa verdona, ad esempio, è la RUF SCR 2018.

    E' la sorella della CTR, ma, se la CTR è un mostro che soffia dalle turbine, qui abbiamo uno splendido sei cilindri boxer di 4.0 litri aspirato da 510 Cv a 8270 giri e 470 Nm di coppia a 5760 giri, che le consentono una velocità massima di 320 km/h circa, anche grazie al peso piuma di 1250 kg.

    Con la SCR debuttano nuovi cerchi monodado a cinque razze sdoppiate e sparisce l'alettone della CTR, sostituito da un elemeno retrattile. Trazione posteriore, cambio manuale e non è mica una 911 "travestita" e rimarchiata: come la sorella CTR è una macchina nuova di zecca, sviluppata attorno a una monoscocca in carbonio (anche la carrozzeria è realizzata con la nobile fibra) e a un rollbar integrato. Anche gli interni non hanno nulla di Porsche, classica o moderna che sia; sono stati progettati e sviluppati interamente da Ruf.

    Brava Ruf, continua a farci sognare!

    SCR 2018, il nuovo capolavoro di RUF
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