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Driven: Abarth 124 Spider

5 dicembre 2016
Il marchio storico sportivo di Fiat ha finalmente rimesso mano su una sportiva vera. C’è più potenza, più sound e più presenza scenica. Ma c’è anche più divertimento? - Di Will Beaumont
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    Driven: abarth 124 spider

    Sembra che il mondo sia letteralmente impazzito ultimamente per SUV e crossover, così mi sembra ancora più divertente guidare una sportiva scoperta. Ed è ancora più bello guidare una nuova piccola sportiva italiana, anche se questa Abarth 124 Spider proprio del tutto nuova non è e non è nemmeno del tutto italiana. La Abarth, tra tutte le 124 Spider, che è di per sé una versione meno sportiva della Mazda MX-5, è in ogni caso quella più orientata alle performance. Nel caso in cui ancora non lo sapeste, la 124 e la MX-5 condividono lo stesso pianale, ma i motori differenti così come il diverso settaggio delle sospensioni regalano a ciascuna un carattere diverso. L’approccio Abarth alla 124 ricalca quello seguito in passato con la 500. Questo significa più potenza, una significativa revisione delle sospensioni, un look più aggressivo e un sostanziale aumento di decibel.

     

    La nuova Fiat 124 appare elegante, mentre lo stile rivisto da Abarth le regala da subito una presenza più minacciosa. Ad ogni modo, la Abarth conserva esteticamente molto di quanto offerto dalla Fiat 124 cosicché appare ancora un po’ troppo grande e un po’ ingombrante, quasi come ci fosse una MX-5 nascosta sotto i suoi pannelli. Il design più aggressivo della Abarth deriva dal differente paraurti anteriore, dai cerchi in lega più generosi e dai due terminali di scarico sdoppiati, invece di quello singolo della 124 e dal cofano motore e bagagliaio in nero opaco, un optional senza sovrapprezzo , che le regala un look vintage. Così la Abarth appare di sicuro la più sportiva del trio Fiat/Abarth/Mazda e, grazie al suo sound, suona anche come la più sportiva.

     

    Non appena avviate la 124 c’è prima un forte squillo che proviene dai terminali di scarico, che si trasforma poi in un rombo più profondo e gutturale. Sono circondato da amici che sono affascinati da questa nuova e importante sportiva italiana e devo dire che il suo sound appare del tutto appropriato. Come la prenderanno in Inghilterra, dove il sound troppo alto delle auto sportive è ultimamente spesso apertamente disapprovato, è un’altra questione. Una volta in marcia il suono non diventa mai troppo alto e invadente e potete abbassare la capote senza il timore di essere assordati. Dato che la Abarth è equipaggiata con lo stesso 1.4 turbo quattro cilindri Fiat, il forte sound sembra quasi eccessivo considerata la modesta cubatura. Al posto dei 140 cavalli della Fiat, tuttavia, Abarth è riuscita a spremere qui 170 cavalli e 250 Nm di coppia massima da appena 1.368 cc (solo per un raffronto il 2 litri della MX-5 eroga 160 Cv e 200 Nm di coppia massima). Non è solo dal motore che Abarth ha cercato di trarre maggior performance. Ci sono anche quattro freni Brembo con pinze a quattro pistoncini all’anteriore, un differenziale posteriore a slittamento limitato, ammortizzatori Bilstein con settaggio specifico Abarth e barre anti rollio più rigide.

     

    Cosa cambia

    Il differenziale e proprio le barre antirollio differenti, comportano un lieve aumento di peso rispetto alla 124 base con 10 kg in più circa che portano a complessivi 1.060 kg il peso a secco. A differenza delle sue due sorelle, la Abarth ha una modalità Sport. Si attiva tramite un pulsante in prossimità della leva del cambio e allenta il settaggio dell’Esp, aggiunge carico al volante e rende più reattivo il comando del gas. L’acceleratore più immediato aiuta il punta-tacco in scalata, non che sia difficile nella modalità standard visto che i pedali sono ben posizionati, ma la risposta più rapida del motore rende il tutto un po’ più facile, assicurandovi il giusto regime in ogni condizione. All’interno, la Spider Abarth 124 non è neanche lontanamente modificata così accuratamente come altri modelli Abarth; non ha sedili avvolgenti adeguati, nessun inserto in fibra di carbonio o alluminio lavorato come sulla 595 Competizione, per intenderci. Gli interni qui sono molto simili a quelli di una MX-5, anche se Abarth non si è dimenticata del tutto che questa dovrebbe essere un’auto sportiva e ha rivestito in Alcantara molte superfici, inclusa la palpebra della strumentazione per ridurre i riflessi sul parabrezza. Differente la leva del cambio: la corsa è più corta con un pomello più largo e le cambiate non sono così leggere e secche come sulla Mazda. E’ richiesta più forza per azionarla, anche se il cambio nel complesso appare robusto e consistente e così le cambiate veloci e decise sono comunque soddisfacenti. Sono solo gli interni nel loro insieme a ricordare quelli della MX-5 e anche alla guida, malgrado i cavalli in più, le due vetture sono simili.

     

    La prova su strada

    La scocca si muove in modo quasi esagerato e i piccoli input dati all’acceleratore, allo sterzo e ai freni, si traducono subito in rollio e beccheggio. Questo regala il senso di come stia davvero lavorando il telaio e questo tratto rende la Abarth una compagna di viaggio molto fedele ed affidabile. Reagisce in maniera intuitiva e la potenza del motore vi assicura sempre la giusta dose di grinta per correggere la traiettoria con l’acceleratore. Il motore è spudoratamente turbocompresso, con fischi e sibili che coprono la sinfonia proveniente dal terminale di scarico. C’è un evidente aumento di spinta a circa 4.000 giri e, anche se l’erogazione è leggermente irregolare, questo non toglie nulla all’esperienza di guida. Non ha un auspicabile urlo finale una volta che entrate nell’ultima zona del contagiri, ma l’1.4 compensa con una bella spinta nella fascia intermedia che potete sfruttare bene quando siete a metà curva. E quel che gli manca in carattere, sopperisce col sound. Il motore e la scocca fanno lavorare duro il controllo di trazione e, anche nel settaggio più sportivo, è come se imbrigliasse questa Abarth. Con il sistema completamente disattivato, invece, è come se l’auto potesse esprimersi liberamente e, vista la potenza non esagerata, la vettura non vi intimidisce mai. Il differenziale posteriore a slittamento limitato è ben accordato con il resto della vettura e la velocità e la buona risposta aiutano l’Abarth a rispondere in modo istintivo e sempre trasparente. Con il retrotreno che risponde bene appena regolate le ruote posteriori con il gas, questa Abarth sa essere estremamente divertente. Non appena avete trovato il giusto feeling con la vettura, cresce la vostra confidenza e il desiderio di andare più veloci. Ma se alzate il ritmo cercando più affidamento sul grip dell’anteriore in ingresso di curva, ecco che la 124 diventa un po’ meno divertente poiché l’avantreno tende subito a perdere in precisione.

     

    Sulle strade italiane di questo test, la Abarth sembra comunque più solida delle più “ballerine” Fiat 124 e Mazda MX-5, anche se l’accentuata tendenza al sottosterzo può bruscamente tramutarsi in sovrasterzo, fenomeno certo divertente, ma che richiede mani e piedi abbastanza esperti. Frenare più duramente e a fondo in curva aiuta a prevenire. Sull’asfalto bagnato, dove il grip cambia di continuo, è difficile trovare il giusto ritmo sulla spider, poiché taglia facilmente la trazione su entrambi gli assi. La 124 Spider non è insomma così estrema e radicale come altri modelli Abarth, ma è comunque una vettura affascinante e divertente. Il suo look e il suo sound sono riusciti e, fintanto che la tenete entro i limiti di tenuta garantiti dall’anteriore, è anche divertente.

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