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Signori e signore: la nuova Aston Martin DBS Superleggera

27 June 2018
di Tommaso Ferrari
Aston svela la sua incredibile 'Super-GT' con 725 cavalli e una linea mozzafiato
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    Aston ha finalmente svelato l’auto che riporta in auge due nomi importantissimi per il marchio: DBS e Superleggera. Dal 1967 fino al 2012 questa sigla ha rappresentato il meglio che la casa di Gaydon poteva offrire in termini di prestazioni e lusso, ed ancora una volta tutto ciò verrà impacchettato dalle sapienti mani della carrozzeria Touring. Il risultato lo si capisce rapidamente dando un’occhiata alle fotografie realizzate per il lancio: la nuova Aston Martin DBS Superleggera è semplicemente meravigliosa. Tecnicamente l’auto si basa sulla DB11, ma in pratica solo portiere e parabrezza non sono stati rimodellati. L’anteriore è incredibilmente aggressivo per un’Aston, con una griglia che fa impallidire i modelli AMR e un cofano che pare quasi una pelle tirata fino ai fianchi da quanto è lavorato bene, con due nervature centrali affiancati da una presa d’aria per lato. La linea del passaruota anteriore continua in un taglio che evidenzia gli sfoghi d’aria in fibra di carbonio mentre il passaruota posteriore ora è ancora più scolpito, dando più risalto anche al retro che sfoggia fari sottilissimi, un doppio estrattore ispirato alla F1 e l’immancabile Aeroblade. Nonostante la nuova DBS sia davvero muscolosa, riesce a conservare la tipica eleganza Aston Martin.

    Signori e signore: la nuova Aston Martin DBS Superleggera

    Il presidente e CEO Aston – Andy Palmer – è fiero del risultato e del carisma che esprime la DBS, che da oggi rappresenta il pinnacolo della gamma di Gaydon, che ora sposta la sua indole da Gran Turismo verso un’identità quasi da supercar a motore anteriore. Già, perché adesso 5.2 litri V12 bi turbo che equipaggia la DBS sviluppa 725 cavalli e 900 Nm di coppia, portandola da 0 a 100 in 3,4 secondi per una velocità massima di 340 km/h. Un gran bel salto rispetto ai numeri della DB11, segno dell’impegno che Aston ha profuso per realizzare la sua vettura di punta, prima dell’arrivo della Valkyrie. I freni sono carboceramici da 410 mm, il cambio è uno ZF automatico a 8 rapporti e i cerchi da 21 pollici (realizzati su misura per la DBS) calzano pneumatici Pirelli PZero da 265/35 e 305/30. Anche l’aerodinamica gioca il suo ruolo: fra Aeroblade e appendici in carbonio la DBS sviluppa 180 chili di deportanza alla velocità massima. Il telaio invece è stato irrigidito e l’assetto abbassato di 5mm ed è stato rivisto per offrire ovviamente il comfort di una GT e le prestazioni di una supercar, anche se stavolta Aston ha fatto un bel passo avanti verso la seconda definizione.

    Signori e signore: la nuova Aston Martin DBS Superleggera
    © RIPRODUZIONE RISERVATA