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Le migliori sportive del momento (secondo evo)

27 aprile 2017
a cura della redazione
I nostri "cugini" Inglesi hanno stilato una lista delle migliori vetture sportive sul mercato. Ecco cosa val la pena comprare nel 2017
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    Non necessariamente le più veloci e famose, ma quelle che secondo noi sono il compromesso migliore

    Quando possiamo definire "sportiva" un'automobile? Difficile da dire. Spesso si tratta di una due posti, ma non sempre; certe volte c'è un tetto amovibile, ma anche quello non è un segno particolare essenziale. No, la costante è lo scopo: dev'essere un'auto progettata per il Brivido della Guida.

    Paradossalmente, se non si tratta di una supercar spesso è anche meglio: poche altre categorie offrono tanta varietà, con motori in posizioni diverse, aspirati e turbo, cambi automatici e manuali, due o quattro ruote motrici. E' difficile che una sportiva sia identica ad un'altra.

    Nella sua forma grezza, una sportiva può essere incredibilmente adatta allo scopo ma anche scomodissima e infatti le migliori sono quelle che riescono ad essere accessibili e godibili pur offrendo un gran carattere e la purezza della guida senza filtri. Ed è questo il tipo di personalità che abbiamo cercato per scegliere le 10 migliori vetture sportive attualmente in commercio. Eccole qui.

    Porsche 911

    Le migliori sportive del momento (secondo evo)

    La 911 è sempre e comunque il riferimento. La GTS da 450 Cv è la nostra preferita, quella che meglio rappresenta l'essenza della 911. La carreggiata posteriore più larga e gomme più performanti regalano più grip rispetto alla Carrera S, cosa che aiuta anche a meglio interpretare i segnali trasmessi dallo sterzo. Replicare la raffinatezza del vecchio motore aspirato è impossibile, ma a 7400 giri/min e con una curva di coppia lineare, il 3.0 litri attuale è una eccellenza fra i turbo. Inoltre, non è più necessario riservare una attenzione particolare al motore a sbalzo e alla dinamica che ne consegue: la 911 è incollata a terra, ha una stabilità incredibile in curva e una trazione notevole fuori dalle curve più strette. Ad alta velocità è eccitante come il telaio telegrafi informazioni attraverso il sedile, ma sa anche essere molto docile. Le quattro ruote motrici danno anche una certa sicurezza e consentono un passo notevole, ma emozioni superiori si ottengono solo con le trazioni posteriori.

    Lotus Evora/Exige

    Le migliori sportive del momento (secondo evo)

    Ci vorrebbero entrambe. Non sappiamo scegliere. La Lotus Evora è apparsa tanto volte nell' ECOTY, ogni volta ottenendo numerose lodi. In pieno stile Lotus, è splendidamente intuitiva. La Lotus Exige accetta meno compromessi della Evora, in nome del contenimento del peso ed è votata agli ideali Lotus nella loro forma più pura. Il V6 sovralimentato della Evora eroga fino a 410 Cv e dà il meglio di sé per spararti da una curva all'altra. La vettura è sincera, ha bisogno giusto di un tocco allo sterzo per planare di curva in curva. Assorbe le sconnessioni mantenendo il contatto fra strada e pneumatico, riempiendoti di fiducia. La famosa elasticità della Evora 400 non viene necessariamente persa con la Evora 410, ma, anzi, viene amplificata per una migliore gestione del telaio, sfruttando il veloce, grintoso e sensibile sterzo. Il cambio della Exige è un filo più morbido di quello della Evora e richiede meno attenzione per passare da un rapporto all'altro. Il telaio è un perfetto equilibrio fra franchezza e voluttà, con lo sterzo che consente di applicare microscopici aggiustamenti per inseguire la linea tracciata dallo sguardo. Anche pestare sul gas è un'operazione altrettanto precisa e concede la possibilità di variare l'intervento sullo sterzo all'ingresso in curva.

    Nissan GT-R

    Le migliori sportive del momento (secondo evo)

    A una cifra di circa 100.000 Euro, la Nissan GT-R rappresenta (relativamente parlando) un affare. E' brutale, intensa, una miscela di potenza e una miriade di complessi sistemi elettronici concepiti per ottenere un passo stupefacente. Con il launch control, la GT-R decolla e raggiunge i 100 km/h da ferma in 2.7" e i 250 km/h arrivano in un soffio. La colonna sonora del suo V6 ha una grintosità particolare, sottolineata dal soffio dei turbo a pieno regime che sparano fuori 640 Nm di coppia a 3600 giri/min. Esplode rabbiosa e scatenata grazie ad impercettibili cambiate mentre sfoderi tutti i suoi 570 Cv. La carica della sua accelerazione è sempre inquietante. Continuamente aggiornata, la R35 ha guadagnato un carattere un po' più civile una decina d'anni dopo che il primo esemplare è stato sfornato dalla sua fabbrica chiusa ermeticamente. L'andatura più accondiscendente non prevede un telaio più gestibile, chiamare in causa il posteriore richiede mano ferma e un approccio più determinato. Il grip è sempre inesauribile e la trazione integrale è sempre impassibile.

    Porsche 718 Cayman

    Le migliori sportive del momento (secondo evo)

    Del quattro cilindri della 718 abbiamo parlato abbastanza. Motore a parte, la Porsche 718 Cayman dispone ancora di uno dei migliori telai sul mercato. Sei accolto da un tipico abitacolo Porsche con una posizione di guida perfetta, tutto è perfettamente a portata di mano, tarato e sincronizzato correttamente. Nonostante i numeri sulla carta, la coppia extra non riesce a mascherare la perdita del vecchio aspirato a sei cilindri. Certo è un parziale rimedio all'inspiegabile rapportatura lunga, si ha l'impressione di disporre di rapporti accorciati e di una maggiore accelerazione dalla zona bassa del contagiri. Sfruttare la coppia e astenersi dall'interagire con la leva del cambio è un peccato: il cambio è consistente e preciso. Direzionare la 718 è un affare che richiede poco intervento sullo sterzo, è diretta e mai capricciosa, è uno sterzo educato. Certo non ha il volante di una GT4, ma ha il suo perché. La Cayman ha un passo onesto e preciso, con un grande equilibrio e un telaio modulabile.

    Mercedes-AMG C63 Coupé

    Le migliori sportive del momento (secondo evo)

    La Mercedes-AGM C63 Coupé dispone di tutti i tratti distintivi di un vero prodotto AMG. Ovviamente, il motore è una perla. Il suo 4 litri è un piacere, erutta un profondo latrato dagli scarichi mentre ti arrampichi fino al limitatore. Sia in versione base che "S", la risposta al gas è stupefacente considerata la presenza di due turbo. Nonostante la mancanza di un doppia frizione, il gioco con i paddle e i sette rapporti non delude. Impostare il cambio in manuale significa avere un migliore feeling, un pensiero confortante alla luce dei 510 Cv (per la versione S) del V8. I vari sistemi elettronici stemperano in modo appropriato il carattere della C63 senza ucciderne la personalità. I fianchi posteriori nascondono un asse esclusivo della coupé: più largo di quello della berlina e con camber negativo aumentato. La coupé è più decisa nell'ingresso in curva, con più grip su cui fare affidamento (meglio scoprirlo su strade asciutte) quando spingi. Il setup posteriore la incolla meglio alla strada, conservando la flessibilità della berlina e riducendo i movimenti verticali.

    BMW M4

    Le migliori sportive del momento (secondo evo)

    La BMW M4 non è andata molto bene all'ECOTY 2014. Negli ultimi anni, tuttavia, è cresciuta fino a dimostrarsi degna del badge M. Il sei cilindri delle M3 E36 ed E46 è tornato ed è in compagnia di un paio di turbo per erogare 430 Cv e 550 Nm di coppia. Gli alti regimi delle precedenti M3 sono stati sacrificati, ma non totalmente invano, perché ora è più facile sfruttare le performance. Per fortuna, BMW ha mantenuto il terzo pedale. Tuttavia, la maggior parte è equipaggiata con il doppia frizione a sette rapporti, un buon cambio ma non uno dei migliori. Tende a provocare lo slittamento delle ruote in cambiata lasciando un picco di coppia dove non dovrebbe esserci e la cosa lascia un po' disorientati. Quella destrezza dei modelli precedenti è stata affilata e lo sterzo è un canale diretto e preciso per estrarre il grip e l'agilità e per gestire piccoli controsterzi in M Dynamic. Sul bagnato è impegnativa e su strade sconnesse è un po' strana. Quando tutto gira per il verso giusto la M4 è fantastica, ma purtroppo non accade molto spesso.

    BMW M2

    Le migliori sportive del momento (secondo evo)

    La BMW M2 è un tributo al vecchio modo di fare le cose nel mondo delle auto sportive. La potenza tutta dietro, il motore davanti, in mezzo un cambio manuale. C'è anche un doppia frizione, ma il manuale è un match più gratificante per il vigore della muscolosa coupé. Il manuale ha sei rapporti (il doppia frizione ne ha sette) perfetti per sfruttare l'accelerazione data dal motore di 3.0 litri a sei cilindri della M235i opportunamente modificato. Le sue umili origini lo privano di quella speciale aura dei migliori motori sviluppati dal reparto M, ma non è affatto un punto debole. L'assetto di serie è ben progettato, mantiente la M2 naturalmente ricettiva in ingresso, consentendole di reagire con compostezza e prevedibilità. La M2 è agile, si va forte con facilità anche su fondi non perfetti; siate generosi col gas e la M2 si arrabbia come i suoi fianchi sporgenti suggeriscono.

    Lexus RC F

    Le migliori sportive del momento (secondo evo)

    La Lexus RC F è unica. Si rivolge a chi non accetta compromessi con il suo V8 di 5.0 litri da 480 Cv. Ha un suono fantastico, ma quella colonna sonora non si traduce necessariamente in un gran passo. A bassi regimi, ciascuno dei suoi 1765 kg si fa sentire e il motore ha bisogno di tutti i suoi giri per compensare l'ampio divario che la separa dalle concorrenti con la coppia in basso. Il peso continua a farsi sentire anche quando impegni il telaio con l'accelerazione laterale. Le sue reazioni sono troppo lente, benché lo sterzo sia pesante il giusto e ben calibrato con il setup. Non è un'esperienza particolarmente eccitante, ma sa divertire. La RC F guadagna qualche punto grazie al suo abitacolo, che ti accoglie con grande qualità. Si vede che è una Lexus. I sedili trattengono bene, ma non dispongono delle regolazioni verticali necessarie per raggiungere il punto corretto all'interno del telaio.

    Jaguar F-Type

    Le migliori sportive del momento (secondo evo)

    La Jaguar F-Type ha un sex appeal decisamente inglese. E' una delle più belle Jaguar dell'era moderna ed è bella anche da guidare. E' disponibile in molte versioni: Coupé, cabriolet, a trazione posteriore o integrale, manuale o automatica, a sei o quattro cilindri da 300 Cv a oltre 500. Il V6 sovralimentato, qualunque sia la sua potenza, è sveglio e lineare e spara una bella serie di scoppiettii mentre scorri le sei marce del manuale o le otto dell'automatico (che è poi l'unica opzione disponibile se si opta per la trazione integrale). Il V8 della versione R è muscoloso e i suoi 550 Cv sono ripartiti su tutte e quattro le ruote. La maggiore velocità e il maggior peso (nel muso) con il V8 significa entrare in curva più cattivi, ma anche uscirne con una dose più generosa di acceleratore mentre il 5 litri urla attraverso quel quartetto di scarichi. L'impostazione più neutra e tarata sulla trazione posteriore delle versioni V6 sembra prediligere il sovrasterzo. La S da 380 Cv ha un differenziale di serie, che è poi quel che serve per gestire il sovrasterzo come si deve. Le V8 sono meno docili, perciò è normale che si sia scelto di abbinarle solo alla trazione integrale; ci si diverte anche con quelle, ma non altrettanto.

    Toyota GT86/Subaru BRZ

    Le migliori sportive del momento (secondo evo)

    Le Toyota GT86 e Subaru BRZ sono praticamente la stessa auto salvo piccoli accorgimenti e hanno lo scopo di offrire una prospettiva diversa: ci ricordano che potenza e tecnologia non possono sostituirsi ad una esperienza di totale connessione con l'auto. Sono l'esempio della perfetta sportiva (ne avevamo scritto anche qui): un veloce cambio manuale, uno sterzo comunicativo e un motore pepato. La modesta potenza di 200 Cv e l'asmatica coppia di 200 Nm del quattro cilindri boxer è appena sufficiente a sopraffare i limiti della maggior parte degli pneumatici – a meno che, come quelli di serie, siano magrissimi e offrano poca resistenza. L'esperienza con la GT86/BRZ è fatta di sensazioni: percepire il movimento del telaio, la quantità di grip disponibile, il rollio e il beccheggio attraverso il sedile. Trovare la perfetta posizione di guida è un'inezia. L'andatura è senza compromessi ma non intransigente e alla lunga è apprezzabile. Spingere più forte significa scoprire che il raffinato telaio ti consente di arrivare al limite in punta di piedi. La chiarezza con la quale riesci ad avvertire il dissolversi e il riapparire del grip all'asse posteriore dosando di gas è da riferimento. E' tutto fantastico, ma non riesci a non chiederti che cosa farebbe con un treno di veri pneumatici.

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