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La prossima Porsche 911 sarà (anche) ibrida e avrà strumentazione digitale

4 luglio 2017
di Davide Saporiti
"Porsche deve rispondere alla Tesla Model S"
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    "Dobbiamo rispettare le normative del 2020" dice il Direttore della linea di produzione Erhard Mössle ad Autocar, "e dobbiamo rispondere alla Model S di Tesla. La tecnologia disponibile non è lontana dagli obbiettivi in termini di range e tempo di ricarica".

    La notizia di una Porsche 911 ibrida circolava già lo scorso anno, quando gli ingegneri Porsche avevano confermato l'intenzione di ricavare spazio per tale sistema – da qui, probabilmente, la spiegazione delle più generose dimensioni dei muletti che circolano. Porsche dispone ovviamente già di sistemi ibridi, attualmente applicati a Cayenne e Panamera, con il 3.0 litri che collabora con un motore elettrico; vale anche per la 918 Spyder, ma con il V8 di 4.6 litri e due motori elettrici. Perciò, è probabile che anche per la 911 il destino sia quello dell'accoppiata 3.0 litri/elettrico.

    Porsche starebbe addirittura considerando una versione completamente elettrica della 911, un po' come la Audi R8 e-Tron. Ma in Porsche sanno bene che un'auto del genere va proposta al momento giusto – sempre che arrivi mai – pena il rischio di non ottenere un profitto o, peggio, subire una perdita. In ogni caso, sfrutterà la versione modificata della attuale piattaforma MMB e le modifiche estetiche non saranno molte: "La 911 è sempre una evoluzione, non una rivoluzione" afferma Mössle, "faremo sempre un passo alla volta".

    Altri dettagli sul futuro modello riguardano la strumentazione, che sarà quasi certamente digitale, un equivalente Porsche dell'Audi Virtual Cockpit.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA