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Ferrari 488 Pista. Una degna erede della 458 Speciale?

7 June 2018
a cura della redazione
A Fiorano scopriamo se la nuova vettura focalizzata per la pista di Maranello tiene alto il nome delle sua antenate
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    Testo di Adam Towler

    Le aspettative pesano molto sui taglienti fianchi della nuova Ferrari 488 Pista. Considerate le antenate: la 360 Challenge Stradale, la F430 Scuderia e la 458 Speciale; per Evo sono come oro puro che ha definito le rispettive generazioni. Dalle serie speciali V8 di Maranello ci si aspetta solo il meglio, e anche se il nome Challenge Stradale è sparito da molto, la 488 Pista è esattamente come la versione stradale della 488 Challenge.

    Motore, trasmissione e 0-100

    Il motore twin turbo F154CD V8 ha effettivamente il 50% di parti in comune con la versione Challenge, e se pensavate che la GTB fosse l’esempio lampante di come costruire un motore turbocompresso senza lag e voglioso di giri, beh, la Pista resetta nuovamente tutte le vostre aspettative. Sì, i numeri sono impressionanti: 720 cavalli a 8000 giri e fino a 770 Nm di coppia, ma è il modo in cui il motore spinge senza sosta che vi mette in soggezione. Questo è unito ad un cambio doppia frizione a sette marce ora in modalità ‘fucilata’; è complicato da spiegare ma si traduce semplicemente in cambiate e scalate ancora più aggressive e in un tempo che la mente umana non può neanche recepire. Anche se ormai siamo abituati a numeri del genere in questa categoria, uno 0-100 in 2,9 secondi e uno 0-200 in 7,6 non possono che sbalordire.

    Ferrari 488 Pista. Una degna erede della 458 Speciale?

    Dati Tecnici

    La Pista ha così tante qualità che non so nemmeno da che parte cominciare. Prendete il motore, con nuove camme, valvole, un nuovo sistema di aspirazione, teste dei cilindri rinforzate, bielle in titanio, turbocompressori rivisti (con il 50% di inerzia rispetto alla GTB) e rapporto di compressione elevato. Anche il peso ha giocato un ruolo chiave e ora la Pista è 90 chili più leggera della 488 standard, fermando la bilancia a 1280 chili. Il sistema di raffreddamento poi contribuisce molto all’aspetto della Pista, e aerodinamicamente parlando è stata affinata dallo stesso team che lavora sulle Ferrari GT3 e GTE. Naturalmente la casa del cavallino rampante non ha dimenticato il pacchetto elettronico, fra i quali ora svetta l’FDE (Ferrari Dynamic Enhancer), che è una specie di controllo di trazione con il senso dell’umorismo: in pratica si attiva nell’ultima fase 'CT off' del manettino, permettendo alla Pista di andare di traverso in maniera spettacolare ma conservando una lieve rete di protezione. Roba intelligente.

    Ferrari 488 Pista. Una degna erede della 458 Speciale?

    Come è da guidare?

    Come oggigiorno capita, la Pista non sembra chiedervi più impegno di una normale 488 GTB, a dispetto delle sue elevate prestazioni. La guida è un po’ più rigida a causa degli ammortizzatori rivisti e lo scarico è più rumoroso – non più melodico però – ma andrebbe ancora benissimo per essere utilizzata tutti i giorni. Racchiuso dalle cinture a quattro punti e fissando il cruscotto in alcantara, è ovvio che la Pista è fatta solo per guidare. Credetemi, vi serve tutta quella concentrazione. La Pista è una di quelle rare auto che si prendono un momento per acclimatarsi, e poi esplodono con un’accelerazione e una reattività che ha del soprannaturale, con le cifre del tachimetro che salgono troppo in fretta per seguirle e la vostra mano che automaticamente cerca il paddle per passare alla marcia successiva. La Pista è semplicemente feroce. Con asfalto caldo e gomme Michelin Cup 2 su misura, è ancora capace di perdere trazione in terza o persino in quarta marcia volendo. Stranamente però, grazie al suo incredibile bilanciamento e al suo magnifico assetto, non è un’auto che dovete combattere. Certo, dovete esser pronti all’erogazione del motore, ma pian piano riuscite a costruire un rapporto con l’auto e a conoscerla fino in fondo; anche l’FDE è incredibile: potete dar fuoco alle gomme fino a quando il sistema non interverrà perché state facendo qualcosa di stupido, ma lo farà comunque in modo molto delicato, come un angelo custode. Anche i freni meritano una menzione speciale. Non solo sono meravigliosamente potenti, ma Ferrari ha lavorato per darvi la sensazione di un pedale da corsa, sensibile e solido, e ci sono riusciti in pieno.

    Ferrari 488 Pista. Una degna erede della 458 Speciale?

    Tutto questo si traduce in un continuo trattenersi su strada, anche se non è colpa di Ferrari, è ciò che il mercato chiede oggi. Non c’è più il puro piacere di un incredibile motore aspirato urlante che vi metteva in soggezione, ma la Pista cede un po’ di emozione per una guida ancora più veloce e sfruttabile. Rivali? La 911 GT2 RS è un’ovvia rivale, potente e velocissima, e un duello a due sarebbe incredibile; la Huracan Performante ha il rumore, il passo e la tenuta ma non sembra così sofisticata, mentre per la McLaren 720S vogliamo aspettare l’arrivo della versione più specializzata da Woking, anche se già così sarebbe potente abbastanza per un confronto.

    Ferrari 488 Pista. Una degna erede della 458 Speciale?
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