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Ecco le auto più spaventose che abbiamo guidato

28 dicembre 2017
a cura della redazione
Quell'attimo di puro terrore ha forme diverse. Certe volte lo prevedi, altre volte ti frega
Ecco le auto più spaventose che abbiamo guidato

Uno degli aspetti più eccitanti del guidare è premere a fondo il pedale del gas e abbandonarsi, lasciando che l'auto erutti tutta la potenza che ha da offrire. Ma può capitare che questo momento eccitante si trasformi in un brutto quarto d'ora.

Ecco (solo) alcuni momenti... inquietanti occorsi allo staff di evo nel corso degli anni. C'è una varietà di vetture, dalle veloci Ford degli anni '80 ai razzi con le ruote.

Ford Escort RS Turbo da 200 Cv

Ecco le auto più spaventose che abbiamo guidato

Stuart Gallagher - Qualcuno di Performance Ford ritenne fosse una buona idea. Prendi una Escort RS Turbo Mk4 ed elabora il suo 1.6 CVH finché regge. L'obiettivo era di aggiungere una settantina di cavalli ai 130 circa già disponibili. Per i turbo di oggi ci vorrebbero giusto iniettori più grossi, raffreddamento maggiorato e mappa; nel 1997, ci vollero sei mesi di riprogettazione motore, vari componenti (alberi a camme e pistoni), un enorme turbo, un kit di aspirazione che ci stava a malapena nel cassonetto dell'immondizia e uno scarico talmente grosso che rivaleggiava con il Dartford Tunnel.

Il risultato? Oltre 200 Cv. E fu terrificante: albero di trasmissione piegato, supporti motore spezzati e quando quei 200 Cv arrivavano di botto a 5000 giri la trazione scompariva per i successivi 500 giri, perciò o cambiavi marcia e attendevi che tutto si ripetesse, o la frizione piangeva "abbastanza", cosa che faceva con regolarità. Macchina di m#@, idea di m#@.

Ford Cortina Cosworth

Ecco le auto più spaventose che abbiamo guidato

John Barker - Il turbo sboffava furioso mentre la curva ci veniva incontro a grande velocità. Ho urlato al mio collega di Performance Car, seduto sul sedile del passeggero: "Non voglio spaventarti" (mentivo), "ma i freni non vanno!" (non stavo mentendo). L'indiavolata Cortina terza serie aveva il motore da oltre 300 Cv della Cossie RS, ma, in quanto drag racer, deboli freni originali. Stavamo per diventare parte del paesaggio. La più spaventosa automobile britannica? Beh, di sicuro il tracciato del nostro elettrocardiogramma ha mostrato picchi importanti.

Porsche 964 Turbo da 710 Cv

Ecco le auto più spaventose che abbiamo guidato

Adam Towler - Bruntingthorpe e una Turbo di 3.3 litri modificata da un ingegnere di pista ad un costo equivalente a quello di una Porsche Carrera GT. Qualche tempo prima, a nostra insaputa, una rimappata aveva accidentalmente rimosso il limitatore a 1.5 bar (e già così eri oltre i 700 Cv). Seconda marcia, tutto giù e si scatena l'inferno, mentre l'ingegnere sul sedile del passeggero squittisce alla vista dei 2 bar oltrepassati. Ho pensato che quella 911 si sarebbe ribaltata all'indietro. Poi, ripristinati gli 1.5 bar, ha toccato i 340 km/h.

Vampire, l'auto a razzo

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Colin Goodwin - Quanto a cavalleria, è dura battere una turbina, specie se dotata di afterburner. Prima che Richard Hammond cercasse di ammazzarcisi, ho guidato quella Vampire a Bruntingthorpe. Ho fatto qualche accelerazione senza afterburner, ma l'auto ha toccato solo i 330 km/h (sul quarto di miglio). Non potevo mica tornare a casa senza sapere come andasse a tutto gas... "Come capisco quando l'afterburner si attiva?" chiedo. "Lo capisci" mi rispondono con un ghigno. Ed era vero. Oltre 430 km/h in circa sette secondi. E più un jet va forte, più aria ingoia e più potenza esprime. Quando ho tirato la leva del paracadute stava ancora accelerando (detiene tuttora il record di velocità su terra su suolo inglese a una velocità di 480 km/h e Hammond ha toccato i 500 km/h prima dell'incidente). Mi sarebbe piaciuto toccare i 480 km/h, ma la vista di un intero parcheggio di Vauxhalls invendute alla fine della pista stava diventando davvero troppo grande.

BMW M6 Competition Pack

Ecco le auto più spaventose che abbiamo guidato

Will Beaumont - Non è l'auto più potente che ho guidato, ma la M6 Competition Package che cerca di metter giù 580 Cv sull'asfalto bagnato attraverso pneumatici posteriori che hanno preso una batosta in pista il giorno prima è certamente molto vicina a qualcosa del genere. Perdeva trazione così facilmente che sembrava che le ruote fossero fatte di ghiaccio. Sgommava costantemente e ciò significava che l'angolo non era dettato dallo sterzo, ma dalla gravità che risucchiava il posteriore verso la parte più bassa del fondo stradale. Quel giorno, perfino il controllo di trazione aveva esaurito le idee.

Una Morris Minor da 610 cv

Ecco le auto più spaventose che abbiamo guidato

David Vivian - Nei lontani anni '80, l'annuale Brighton Speed Trials era una bella fonte di roba fuori di testa per noi giornalisti. Con la brutale Allard J2 di James Tiller fu divertente – forse un po' meno per Peter Burn, legato al rollbar al posto del sedile del passeggero e strapazzato sul rettilineo a 260 all'ora quando James si dimenticò di averlo a bordo. Ma la mia preferita era la Morris Minor da 610 Cv di Nick Mann, con una traversina ferroviaria saldata al posteriore per migliorare la trazione e con dati di accelerazione che mettevano in imbarazzo una Ferrari F40.

Sutton Mustang CS700

Ecco le auto più spaventose che abbiamo guidato

Antony Ingram - I più grandi costruttori automobilistici sono diventati piuttosto bravi nel progettare telai e motori che reggono grandi potenze, benché la vecchia Mercedes-AMG E63 S sia sempre stata feroce e faccia sudare ben presto i palmi delle mani. Ma le aziende di tuning regalano sempre sorprese. La sorpresa della Sutton Mustang CS700 con compressore volumetrico non fu tanto il modo in cui divorava l'orizzonte, quanto il fumo nero che riempì gli specchietti (e la spia "check engine" che si illuminò) la prima volta che la provai. E quella non aveva nemmeno i 700 Cv che Sutton cercava di raggiungere.

Ferrari F40 di Clay Regazzoni

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Davide Saporiti - Ha cercato di ucciderci, ma in fondo è una brava ragazza. Era arrabbiata perché per un anno e mezzo era rimasta in garage in attesa che qualcuno la guidasse e il tagliando non era stato fatto a regola d'arte. Inoltre, per quanto fosse orgogliosa di appartenere al grande Clay, quel dispositivo di guida per paraplegici le andava stretto. Cercò così di suicidarsi con noi a bordo, bloccando il pedale del gas tutto giù in curva e in piena accelerazione, ma, invece di diventare parte del paesaggio roccioso del passo della Novena, ci salvammo la vita con un gesto automatico dettato dal terrore: girammo la chiave nel quadro. Poi cercò di saltare in aria a serbatoi appena riempiti versando olio sullo scarico rovente, ma sono dettagli... E' stata una esperienza troppo bella per ricordarne gli aspetti negativi (qui il resto della storia).

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