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Driven: Renaultsport Mégane 275 Cup-S

14 novembre 2016
Configurata nel modo giusto, la Mégane RS dice ancora la sua in tutto ciò che non è potenza pura
Driven: Renaultsport Mégane 275 Cup-S

Driven: renaultsport mégane 275 cup-s

CON TUTTO l’entusiasmo che ha suscitato la nuova Focus RS, si rischia quasi di dimenticare che Renault produce ancora la Mégane RS. Macchina che è diventata leader già al debutto, la Renaultsport Mégane potrebbe essere considerata a fine carriera, ma la nuova 275 Cup-S ha ancora parecchie frecce al suo arco.
 
Tralasciando il nome, non si segnalano moltissime novità per quanto riguarda la Cup-S. Infatti offre già l’assetto pronto pista Cup piuttosto che quello, già affilato, ma pur sempre stradale Sport. La ricetta della RS è sempre la stessa: l’ancora attuale linea a cuneo della Mégane 3 porte, associata al motore 4 cilindri turbo da 275 Cv che trasmette il moto alle ruote anteriori attraverso un assetto affilato come la lama di una Katana. L’auto di questo test monta numerosi optional che influiscono sulle prestazioni e sul carattere della stessa, ma sono quasi certo che chi sceglie una Cup-S richiederà quasi sicuramente lo scarico Akrapovic (circa 3.000 euro) e le ruote in lega da 19 pollici con pneumatici Bridgestone Potenza RE050A (circa 1.300 euro).
 
Vedendo la macchina sotto il sole, probabilmente verrebbe voglia di scegliere la la tinta rosso fuoco dell’auto in prova. Ma forse io opterei per un colore più sobrio, risparmiando un po’ di soldi da investire nelle sospensioni Öhlins offerte per circa 2.600 euro. Ma cosa colpisce di più nella guida della nuova S-Cup? Bene, senza ombra di dubbio il suo essere senza compromessi. Non appena le ruote iniziano a girare, la senti subito molto tagliente, diretta nelle reazioni e connessa con il pilota. Lo sterzo ha una risposta pronta ed è piuttosto pesante da azionare, in perfetta armonia con l’ottimo grip garantito dagli pneumatici. Il comfort non è certo una priorità su una sportiva di questo tipo, ma la Cup-S non affatica troppo, neanche sulle lunghe distanze. Se non ti dispiace che il tuo corpo venga sballottato dalle sconnessioni della strada, sarai sicuramente appagato da questo assetto, che ti fa sentire sempre molto connesso con il dinamismo di questa hot-hatch. Non avrà il “Drift Mode”, ma ci sono tre livelli di intervento del controllo elettronico di trazione per modificare a piacimento il 
comportamento dell’auto.
 
Mi piace questa macchina. Il motore è sempre molto pieno e pronto, ma devi attivare il programma Sport per passare da 250 a 275 Cv. Si avvertono piccole reazioni allo sterzo in accelerazione come in genere avviene sulle trazioni anteriori con il differenziale autobloccante meccanico, ma non si tratta di una cosa preoccupante e tale da distrarre dalla guida. La trazione abbonda, così puoi affondare senza problemi il piede sul gas, anche il cambio è dolce e preciso nell’azione. Il motore non “urla” certo (la zona rossa è a 6.800 giri), ma abbonda di coppia - il picco di 359 Nm resta costante da 3.000 fino a 5.000 giri -così è molto difficile che ti trovi in curva con la marcia sbagliata. Quando affondi il gas in rettilineo la Cup-S è molto meno “cattiva” della Focus RS, ma il punto di forza della Mégane sono sempre state le curve, non certo i rettilinei.
 
Comunque sia, io penso che 254 km/h di velocità massima e 5,8 secondi per scattare da 0 a 100 km/h non siano affatto male. L’auto di questo test monta l’assetto di serie Cup e non le sospensioni Öhlins da strada e pista che prima erano offerte a richiesta sulla Trophy, così come non ci sono le Michelin Pilot Sport Cup 2. Non è certo un dramma, perché le Potenza sono oggi tra le migliori gomme per uso stradale, essendo meno sensibili alla temperatura e garantendo un ottimo compromesso tra grip e progressività nelle reazioni per andare forte su strada senza esagerare. Sia su strada sia in pista, l’impianto frenante sviluppato dalla Brembo brilla per potenza, modulabilità e resistenza alla fatica. Insomma, la Mégane RS Cup-S è abbastanza costosa una volta equipaggiata con gli optional necessari per renderla ancora più “cattiva”. Ma se vi piace guidare sul serio e cercate una sportiva di razza pura, con un indiscutibile pedigree, la  Cup-S è davvero la macchina che fa al caso vostro.
 
Richard Meaden

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