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Driven: Litchfield Audi RS6

18 agosto 2016
Una station wagon più potente della Lamborghini Aventador SV. E la preparazione non costa una follia – di Jethro Bovingdon
Driven: Litchfield Audi RS6

Driven: litchfield audi rs6

Può succedere che una mattina scopri quanto sia noiosa la tua auto da famiglia: troppo lenta, troppo funzionale e troppo ordinaria. A me è capitato tanto tempo fa, quando avevo una Espace. Avrei potuto comprare una M5 Touring E34, oppure l’adorata E63 AMG con un bel po’ di chilometri alle spalle. Forse sì, comunque sia, qualsiasi auto da famiglia si scelga, poi ci si ritrova a volere ancora qualcosa in più. Quale altra spiegazione si potrebbe dare altrimenti al successo dell’Audi RS6 Avant preparata da Litchfield? E la maggioranza della clientela non si accontenta dello Stage 1 o 2, chiede a gran voce lo Stage 3 da 760 Cv.

 

Ricapitolando, già la RS6 di serie è abbastanza veloce. Monta infatti un 4 litri biturbo da 560 Cv a 5.700 giri e 700 Nm di coppia a 1.750 giri. Nonostante i 1.935 kg di peso, scatta da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e impiega 8,2 secondi per toccare i 160 km/h. Audi propone comunque anche la  versione Performance da 605 Cv. Ma per chi desidera ancora qualcosa in più esiste lo Stage 3 di Litchfield, che costa poco più di 6.000 euro. Meccanicamente prevede solo l’intero impianto di scarico Milltek, che include anche nuovi terminali di scarico e i catalizzatori più permeabili. Insieme alla nuova mappatura della centralina, fa salire la potenza fino a 760 Cv e 963 Nm. La macchina di questo test è però più simile a uno Stage 3 Plus, visto che l’impianto di scarico Milltec è stato sostituto da un Akrapovic in titanio. Non fa salire la potenza, ma il suo sound e davvero “cattivo”, anche se per sentirlo bisogna aggiungere ulteriori 4.500 euro. Se foste interessati, lo Stage 1, che prevede la sola riprogrammazione della centralina, aggiunge un centinaio di Cv a un prezzo di poco inferiore ai 700 euro, mentre lo Stage 2, che include anche i catalizzatori diversi, raggiunge 740 Cv per poco più di 5.000 euro. Su strada questa RS6 mostra una cattiveria impressionante, unita a un sound di scarico davvero selvaggio. E’ una di quelle macchine che sembra avere un’accelerazione infinita. Viene continuamente voglia di scalare una marcia e affondare il gas. Non si può farlo sempre per l’incolumità della patente, ma ogni volta che ci riesci, ti spunta immediatamente un sorriso in viso. E’ una sensazione che ricorda la 911 Turbo S, ma viverla a bordo di una station wagon che pesa 2 tonnellate ha un non so che di proibito e delizioso al tempo stesso. L’aumento della potenza non crea problemi grazie alla bontà del sistema di trazione integrale. Sai che sta lavorando bene anche in piena accelerazione perché le ruote anteriori non pattinano; si sente qualche reazione al volante solo sui fondi molto sconnessi, ma la trazione è incredibile, anche in seconda e terza marcia. L’equilibrio non è stato intaccato, la RS6 è neutra in percorrenza di curva, e il differenziale Sport, insieme al dispositivo torque vectoring, genera quell’accenno di sovrasterzo che ti proietta verso il rettilineo successivo. Passando al settaggio Comfort, il sound di scarico si placa e il confort di marcia si avvicina a quello dell’auto di serie. Purtroppo Litchfield non propone un kit per l’assetto, che può essere quindi morbidissimo o straordinariamente rigido a seconda che si selezioni il settaggio Comfort o Dynamic. L’aumento di potenza altera l’assetto solo quando si sceglie la taratura più morbida delle sospensioni. Lo sterzo dinamico ha sempre un non so che di artificiale che non convince. E’ un peccato, perché la RS6 è meravigliosa, costruita benissimo e con la preparazione di Litchfield è anche velocissima.

 

La cosa più bella di tutte? Il sound. Penso che con lo scarico Akrapovic abbia il più bel sound di qualsiasi altro motore turbo. Arrivavo a limitatore solo per divertimento. Escono anche delle fiammate dallo scarico. Una station che sfiamma... L’ideale per portare a spasso la famiglia! 

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